La nuova era di Apple ha una forma, o meglio un formato, che viene dal passato. Il display di iPhone Duo, il primo dispositivo pieghevole di Cupertino, ha infatti le dimensioni quasi quadrate delle vecchie tv. In tutto il resto, però, il cosiddetto “foldable” presentato dall’azienda della Mela è un concentrato di futuro. Quel futuro nel quale John Ternus, dopo i 15 anni che hanno segnato l’epoca di Tim Cook, ha la responsabilità di traghettare il marchio fondato da Steve Jobs. «La nostra missione resta creare i prodotti migliori del mondo», ha detto ieri il 51enne ad dell'azienda dall'Apple Park, introdotto da Cook durante l'evento dal titolo “Surprise and Shine”. «Non sono due smartphone uniti in modo approssimativo», ha sottolineato Ternus svelando iPhone Duo
Il dispositivo monta due display: quello esterno, da 5,4 pollici, e quello interno, da 7,4, che si svela aprendo lo smartphone come un libro. Lo schermo grande è realizzato con la tecnologia nanotexture, che crea una superficie opaca che dovrebbe eliminare la fastidiosa “piega” centrale tipica dei foldable. Il software iOS 27 è ottimizzato: la disposizione di app e barre strumenti si adatta alle diverse dimensioni del display (che è anche compatibile con il pennino Apple Pencil). La fotocamera frontale è nascosta nello schermo, mentre per sbloccare lo smartphone non c'è più il riconoscimento facciale, ma si torna all'impronta digitale: il Touch ID è disposto su un lato. iPhone Duo (che non ha la sim fisica e arriverà nei negozi il 23 ottobre con preordini dal 16), si può usare in orizzontale, in verticale o parzialmente chiuso, come un libro: i sensori posti sui lati adatteranno automaticamente la vista dei contenuti. Il prezzo è da record: 2.369 euro per la versione “base” da 256 gigabyte. Durante l'evento, sono stati presentati anche iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, con il chip A20 Pro, una batteria più performante e un aspetto molto simile alle generazioni precedenti, tranne che per il nuovo colore melanzana (prezzi a partire da 1.489 euro per iPhone 18 Pro e da 1.639 euro per 18 Pro Max). Per iPhone 18, la versione “base” e più venduta, bisognerà invece attendere la primavera del 2027.I NUMERI Ternus, una carriera 25ennale in Apple (dove fino a pochi giorni fa guidava il settore hardware), si prepara così alla sfida epocale che attende la Silicon Valley e in particolare la sua azienda, che con i suoi 4.600 miliardi di capitalizzazione è in cima alla classifica delle società più ricche del pianeta. E lo fa seguendo la linea tracciata dal suo predecessore Cook, ovvero lanciando sul mercato un tipo di dispositivo che altre aziende hanno già prodotto in più versioni (l'ultimo modello, il Galaxy Z Fold8, è stato appena presentato da Samsung), ma che finora è rimasto sempre una nicchia nel mercato smartphone, solo il 2%.La sfida, com'è stato già con Apple Watch, è rendere i foldable un prodotto di massa, grazie all'affidabilità Apple. Intanto, secondo gli analisti, il Duo potrebbe conquistare il 25% del settore dei pieghevoli. La Mela, producendo sia l'hardware che il software, dovrebbe risolvere i problemi che finora non hanno permesso ai pieghevoli di decollare: un sistema operativo ottimizzato unito a dimensioni compatte. L'altro scoglio sarà convincere sull’utilità dell’ibrido: i foldable sono troppo grandi per essere smartphone comodi e troppo piccoli per fungere da veri e propri tablet. E poi, all'orizzonte di Ternus c'è l'elefante nella stanza: l'intelligenza artificiale. Il quadro attuale ci dice che Apple è in ritardo rispetto ai concorrenti. Non è detto però che ciò non possa trasformarsi in un vantaggio, seguendo lo stesso principio: mandare avanti gli altri per poi fare meglio.










