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Ieri mattina quel povero corpo ormai segnato dal tempo l’hanno esumato. L’avevano sepolta al cimitero di Canneto, a Lipari. Lì hanno fatto tutto. Perché ci vogliono nuovi esami per capire l’anatomia di un omicidio ancora da ricostruire. Le operazioni le ha coordinate il medico legale Giovanni Andò per conto della Procura. Gli investigatori della Mobile ne sono sicuri: la 40enne argentina Melissa Echevarria, un tempo ufficialmente residente a Lipari, il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato trovato la vigilia di Ferragosto in un cortile di via La Farina di una casa abbandonata, che probabilmente adoperava negli ultimi tempi per vivere dopo un’esistenza non facile, è stata uccisa.
Dopo i primi esami era stata esclusa una morte violenta, ma poi lo scenario è cambiato radicalmente perché un 44enne tunisino che si trovava in carcere per altri motivi messo alle strette avrebbe confessato di averla uccisa. E sarebbe stato immortalato da alcune riprese di un paio di telecamere di videosorveglianza della zona.
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