La giunta comunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa città alza la voce contro la guerra e sceglie la pace come impegno politico. La giunta guidata dal sindaco Giovanni Capecchi ha approvato due delibere destinate a segnare l’avvio di un percorso amministrativo sul tema dei diritti e della convivenza. La prima sancisce l’adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e la dichiarazione di Pistoia come "Città per la pace e i diritti umani".
La seconda esprime il sostegno alla campagna "r1pud1a" di Emergency, ispirata all’articolo 11 della Costituzione italiana. Due atti che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non vogliono restare sulla carta, ma tradursi in iniziative concrete e partecipate. La delega alle politiche della pace, infatti, è stata mantenuta dal sindaco tra le sue dirette competenze.
"Non è un adempimento formale né un traguardo, ma il punto di partenza di un cammino che vogliamo proseguire per tutto il mandato", sottolinea il primo cittadino. Per Capecchi, scegliere la pace significa difendere il principio costituzionale del ripudio della guerra, ma anche interrogarsi sulle conseguenze della corsa al riarmo. "Le crescenti spese militari – sostiene – imporranno tagli ai servizi sociali, alla sanità pubblica, alla formazione e alla cultura".






