HomeSienaCronacaParco Acqua Santa. Il nuovo percorso di rigenerazioneChianciano Terme Inizia il recupero del complesso termale. I fondi chiusi lungo il viale commerciale sono stati riutilizzati .Chianciano Terme Inizia il recupero del complesso termale. I fondi chiusi lungo il viale commerciale sono stati riutilizzati .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarà inaugurato venerdì 18 settembre, alle 18, al Parco Acqua Santa, il progetto P.A.R.CO, il percorso di rigenerazione commerciale promosso dal Comune per restituire vitalità ai locali dello storico complesso termale. Un appuntamento a ingresso libero che segna il passaggio dal recupero degli spazi alla presentazione delle vetrine espositive delle attività aderenti. All’inaugurazione interverranno la sindaca Grazia Torelli, l’assessora comunale Alessandra Chiezzi, Brenda Barnini, presidente della seconda commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale della Toscana, e l’assessore regionale Leonardo Marras. Presentato nel 2025, il progetto nasce per riutilizzare i fondi chiusi lungo il viale commerciale del parco e favorire una maggiore frequentazione da parte di cittadini e visitatori. L’investimento complessivo è di 20mila euro, con un contributo regionale di 12mila euro, assegnato nell’ambito del bando per la rigenerazione commerciale. A dare un volto all’iniziativa sono le imprese che hanno scelto di partecipare. Tra quelle presentate dal Comune figurano, solo per citarne alcune, l’Antico Frantoio Toscano La Macina ed Easy abbigliamento & accessori: due esperienze diverse, accomunate dal radicamento a Chianciano. Il frantoio, con sede in via Cavine e Valli, produce e vende olio extravergine d’oliva da oltre trent’anni, affiancando l’innovazione dei macchinari alla tradizione del mestiere. Per Elena, la titolare, l’adesione esprime la volontà di contribuire a "rivitalizzare un simbolo storico e affettivo di Chianciano Terme", portando nel parco una vetrina della propria attività. Per Easy, il negozio di viale Roma guidato da Alessandra, la partecipazione arriva dopo oltre vent’anni di lavoro nell’abbigliamento e negli accessori. "Ho deciso di partecipare al progetto perché credo che il nostro Parco rappresenti un bene prezioso, unico e insostituibile", spiega la titolare, sottolineando il desiderio di contribuire concretamente alla sua valorizzazione. Ma queste testimonianze sono solo le prime di commercianti che hanno accettato la "sfida" di riportare nel parco più identitario della storia di Chianciano, il loro impegno e contributo alla sua rinascita.