Due serate nel segno di Bach, Mendelssohn e Debussy nella trecentesca Sala Capitolare della Chiesa di Santa Felicita a Firenze, per il Festival dei Concerti della Liuteria Toscana tra ‘700 e ‘900. Stasera (ore 21) salirà sul palco il Leviosa Quartet, nato all’interno del progetto Toscana Classica e composto da musicisti all’apice della maturità strumentale e musicale: Neri Nencini ed Emma Lanza ai violini, Niccolò Presentini alla viola e Martina Bellesi al violoncello.

In programma il ’Quartetto per archi n 2 in la minore op. 13’ di Felix Mendelssohn-Bartholdy e il ’Quartetto per archi in sol minore op. 10’ di Claude Debussy, due pagine che attraversano l’Ottocento musicale, dagli albori del Romanticismo a quelli dell’Impressionismo. L’ensemble suonerà strumenti della Famiglia Vettori, eccellenza dell’arte liutaria da tre generazioni.

Tutto Bach, domani (ore 21), insieme a Lorenzo Fuoco (nella foto) al violino, Dezi Herber alla viola e Elida Pali al violoncello, tutti professori dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Del genio di Eisenach ascolteremo le monumentali ’Variazioni Goldberg BWV 988’, nella trascrizione per archi da Dmitry Sitkovetsky: una perla del pensiero bachiano in equilibrio tra rigore compositivo e libertà espressiva. Nell’occasione Dezi Herber imbraccerà una preziosa viola Piero Badalassi del 1969.