Roma, 10 settembre 2026 – Le elezioni in Sassonia-Anhalt continuano a scuotere Berlino. Ieri il cancelliere Friedrich Merz ha annullato una telefonata programmata con Donald Trump, ore dopo il post con cui il presidente degli Stati Uniti ha celebrato la vittoria di AfD alle elezioni nel Land. “Sono in ascesa e non ne possono più! MGGA!!!”, ha scritto il tycoon, declinando il suo famoso slogan nella versione tedesca ’Make Germany Great Again’. Il portavoce del cancelliere, Kornelius, non ha confermato che la decisione sia stata presa a causa del post, ma ha precisato che il rinvio non è dovuto a problemi di programmazione. A commentare il risultato anche il presidente della Conferenza Episcopale tedesca, Heiner Wilmer, che ha sottolineato come non ci sia “posto per l’ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam”.

Intanto, ieri al Bundestag, il dibattito si è acceso: la leader di Afd, Alice Weidel, ha attaccato il governo definendolo “finito” dopo le elezioni di Magdeburgo. Un attacco a cui Merz ha risposto definendo la remigrazione “nient’altro che una pulizia etnica basata sull’origine e sul colore della pelle”. In Sassonia, nel frattempo, non c’è ancora una maggioranza in grado di governare e sono in corso le trattative tra i partiti. Il leader dell’ultradestra Siegmund ha incassato i primi no per eventuali consultazioni da parte dei verdi e dei socialdemocratici. Anche la Cdu ha ricevuto un invito dall’AfD, ma ha declinato l’offerta di dialogo.