Nel match-clou della seconda tornata delle gare della prima giornata di Champions League, il Liverpool batte per la 4ª volta di fila (2-1) l’Atletico Madrid di Simeone. Sorride anche Iraola che, al 5° tentativo, riesce finalmente a superare il collega argentino. Gli inglesi mancano due buone occasioni in avvio con Isak e Barcola e puntualmente vengono puniti.

Szoboszlai replica a Llorente

A sbloccare il risultato (17’) pensa proprio 'l’incubo di Anfield', ovvero Marcos Llorente, al 5° gol nello stadio dei Reds dopo le doppiette messe a segno nel 2020 e lo scorso anno: il centrocampista spagnolo segna in contropiede, lanciato sul filo del fuorigioco da Julian Alvarez, schierato titolare a sorpresa. Lo stesso ex Manchester City costringe Alisson a volare sulla destra per evitare il raddoppio. Oblak non vuole essere da meno e si oppone di nuovo a Barcola ma nulla può subito dopo (40’) sul destro ravvicinato di Szoboszlai, smarcato di tacco davanti alla porta da Araujo.

Mac Allister infligge un dispiacere a Simeone

A inizio ripresa Barcola solo davanti alla porta si divora il 2-1 ma a rimediare pensa Mac Allister che ribalta il risultato al 50’ con un gran sinistro a fil di palo da fuori area. Al 60’ Iraola perde Barcola per un problema al polpaccio e lo rimpiazza con Munoz che si vede negare il 3-1 da Oblak. Simeone nel finale si affida a delle vecchie conoscenze del calcio italiano, Lookman, David e Hjulmand, per raddrizzare la sfida ma i tre non incidono e i Colchoneros, così, sono costretti a ingoiare il primo boccone amaro in Champions.