Sabato 12 settembre a Roma sarà aperto per la prima volta al pubblico un nuovo complesso di mosaici e affreschi di età romana che si trova nelle gallerie sotterranee delle Terme di Traiano, sul Colle Oppio, poco distante dal Colosseo. Le due opere più importanti sono l’affresco della Città Dipinta e il Grande Mosaico, che il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito «il più grande mosaico parietale dell’antica Roma mai rinvenuto al mondo». Erano già state scoperte diversi anni fa, ma ora sono state restaurate e inserite in un percorso museale aperto al pubblico.

La Città Dipinta è un affresco di circa dieci metri quadrati che raffigura una città vista dall’alto, circondata da muri e torri, con edifici disegnati in prospettiva. L’affresco permette di ricostruire come dovevano apparire i grandi palazzi dell’antica Roma. Ha quasi 2mila anni e apparteneva a un edificio costruito prima delle Terme di Traiano.

Il Grande Mosaico era la decorazione di una grande sala affacciata su un ninfeo, cioè uno spazio dedicato al culto delle ninfe, ma utilizzato anche per lo svago. I mosaici raffigurano una scenografia teatrale con statue e attori. Il personaggio principale è un filosofo (per questo viene chiamato anche “mosaico della musa e del filosofo”). Durante i lavori di restauro appena conclusi è stata scoperta una nuova parte del mosaico, di cui non si conosceva l’esistenza, che raffigura un porto dell’antica Roma.