Barbara Berlusconi respinge le nuove accuse emerse al processo Baiardo di Firenze, dove l’ex boss Giovanni Brusca ha raccontato di un presunto piano mafioso per favorire la discesa in campo del padre Silvio, tramite Vittorio Mangano. “Da trent’anni teoremi senza prove” denuncia sostenuta dal legale di famiglia, Giorgio Perroni.
Barbara Berlusconi contro Giovanni Brusca
La memoria del padre Silvio
Le parole del legale della famiglia
Barbara Berlusconi contro Giovanni BruscaDopo la deposizione resa a Firenze dal boss mafioso Giovanni Brusca, è intervenuta direttamente Barbara Berlusconi, figlia dell’ex premier Silvio, difendendo la sua memoria dalle nuove accuse emerse nel processo.“Trovo intollerabile che, ancora oggi, le inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono macchiate dei delitti più efferati, e che oggi parlano addirittura da uomini liberi, vengano utilizzate per alimentare l’ennesima damnatio memoriae contro mio padre” ha affermato in una nota diffusa mercoledì 9 settembre.ANSALa memoria del padre SilvioBerlusconi ha poi contestato il metodo con cui, a suo avviso, la vicenda giudiziaria viene condotta da tempo. “Da oltre trent’anni si inseguono teoremi, suggestioni e sospetti alimentati dalle solite procure. Le prove, invece, continuano a mancare”.“Il processo Baiardo” prosegue nella nota “si è trasformato in un processo bis sulle stragi del ’93-’94, riesumando accuse contro Berlusconi e Dell’Utri già archiviate. Una vicenda giudiziaria semplicemente surreale. Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario”.Le parole del legale della famigliaSulla stessa linea si è espresso l’avvocato della famiglia, Giorgio Perroni, secondo cui l’udienza avrebbe affermato in modo definitivo che il procedimento a carico di Salvatore Baiardo, aperto a febbraio, si sia di fatto trasformato in “un processo a due persone che non sono nemmeno imputate, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, e che non possono quindi difendersi”.










