“Ho preso consapevolezza, specialmente grazie al percorso terapeutico che sto seguendo”: sono le prime parole che Rosa Vespa, 52 anni, pronuncia più di un anno dopo i fatti di Cosenza, quando dalla clinica Sacro Cuore rapì una neonata per poi portarla a casa spacciandola per il figlio, un maschietto. Oggi la donna non ha più l’obbligo di dimora e parla per la prima volta attraverso le telecamere di Dentro la Notizia. Suo marito Aqua Moses, che all’epoca era ignaro che quella bimba fosse il bottino di un rapimento, “ha capito”. “Purtroppo io non stavo bene”, spiega Rosa.
Rosa Vespa rompe il silenzio
Il motivo del gesto
Il rapimento della neonata alla clinica di Cosenza
Rosa Vespa rompe il silenzio








