Quasi 1.300 bambini sono stati uccisi o feriti – più di sette bambini al giorno, in media – nei sei mesi successivi alla più ampia escalation israeliana in Libano degli ultimi decenni. Lo dichiara Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio nel mondo e garantire loro un futuro.

Nel momento più critico l’offensiva israeliana ha causato lo sfollamento di oltre un milione di persone, molte delle quali non sono ancora riuscite a tornare nelle proprie case. Nonostante il cosiddetto cessate il fuoco di giugno – si legge in un comunicato – per i bambini in Libano l’emergenza è tutt’altro che conclusa. Circa 348.800 persone sono ancora sfollate all’interno del Paese, senza sapere se e quando potranno fare ritorno alle proprie case e ricostruire il proprio futuro.

Sono più di 4300 i morti, 257 minori

Dal 2 marzo, almeno 4.348 persone sono state uccise e 12.300 ferite nei bombardamenti aerei condotti dalle forze israeliane.

Tra le vittime si contano almeno 257 bambini uccisi e 1.039 feriti.