Molto più che uno scenario per le proposte artistiche e culturali: come testimonia il titolo “Il paesaggio racconta”, il festival ha fatto risaltare e “parlare” luoghi speciali come il parco dei Petroglifi di Museddu, alle pendici del monte Cuccuru, con le sue domus de janas.

Bilancio lusinghiero per la prima edizione del progetto promosso e ideato da Gurdulù Teatro APS, finanziato da Fondazione di Sardegna e Comune di Cheremule, sostenuto da Iconica Selvatica e Rebeccu Arte e Ospitalità, e realizzato in collaborazione con B&B Su Mere

Il festival ha scelto di attraversare i luoghi per ritrovare relazione e connessione. Così, accanto agli spettacoli, “Contos dae coro” ha riunito sotto il grande gelso del paese persone di tutte le età, tra racconti, memorie, canto in re e ballu tundu.

Particolarmente apprezzato il percorso di teatro nel paesaggio curato da Campsirago Residenza, culminato in una camminata poetico-performativa tra le Domus de janas di Museddu. I 50 partecipanti (sono andate esaurite le cuffie a disposizione) hanno trasformato in scia luminosa il corteo degli spettatori. Nelle cuffie, le voci degli stessi partecipanti al laboratorio, con racconti ispirati al luogo.