A Dallas l'evento del Partito Repubblicano del 9-10 settembre è stato ribattezzato “Trump-a-Palooza”, nella speranza di combinare la presenza di Donald Trump con uno show spettacolare sullo stile del festival musicale Lollapalooza. Uno spettacolo unico nel suo genere: una convention repubblicana in vista delle elezioni di metà mandato che si svolgeranno il 3 novembre, la prima mai organizzata dal Grand Old Party (Gop). L’evento sarà molto diverso dalla tradizionale convention dei repubblicani organizzata ogni quattro anni per decidere chi correrà alla Presidenza e vice Presidenza degli Stati Uniti. Non è prevista infatti alcuna nomina, dal momento che i candidati per Camera e Senato sono da mesi già definiti e impegnati in campagna elettorale dei rispettivi Stati.
Il Trump-a-Palooza è una chiamata a rapporto del mondo repubblicano, nel tentativo di mettere in luce i risultati raggiunti in questi anni di governo, come raccontato da Joe Gruters, Presidente del Republican National Committee (RNC) e membro del Senato della Florida. In un momento critico per Trump e per il suo partito, la convention punta a lanciare il messaggio secondo cui i repubblicani rappresentano i valori tradizionali americani, contrapposti ai democratici giudicati sempre più estremisti, come hanno dimostrato le vittorie di Zohran Mamdani a New York o di Abdul El-Sayed in Michigan.










