Si è concluso con un lieto fine e il rientro a casa a Cosenza il delicato percorso sanitario di due gemellini sottoposti a un complesso intervento di chirurgia fetale in utero presso il Policlinico di Milano. La vicenda ha preso il via alla venticinquesima settimana di gestazione quando, a causa dell’insorgere della sindrome da trasfusione feto-fetale, una rara e pericolosa patologia delle gravidanze monocoriali biamniotiche in cui si verifica un alterato e sbilanciato passaggio di sangue tra i feti, le condizioni dei bambini sono rapidamente precipitate.
L’accesso iniziale della madre al Pronto soccorso Ostetrico dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza e i primi riscontri diagnostici hanno evidenziato un critico deterioramento cardiocircolatorio che ne metteva a rischio la sopravvivenza. Di fronte all’estrema urgenza, la struttura sanitaria cosentina ha organizzato in poche ore il trasferimento della gestante verso il capoluogo lombardo grazie a un volo d’emergenza messo a disposizione dall’Aeronautica Militare, con il coordinamento della Prefettura di Cosenza. Giunta alla Clinica Mangiagalli, la donna è stata operata nella stessa giornata dall’équipe di Diagnosi Prenatale e Chirurgia Fetale guidata da Nicola Persico, all’interno del dipartimento Area Materno Infantile diretto da Ernesto Leva. I medici sono intervenuti con una procedura laser mininvasiva per separare i vasi placentari responsabili dello squilibrio ematico, ripristinando il corretto flusso sanguigno tra i due gemelli.






