di
Simona Marchetti
Su Sky Sport l'ex tecnico ha criticato la tattica dei nerazzurri di aver sfruttato poco le fasce e i cambi di gioco, ma la sua lettura della gara di Champions League ha scatenato un botta e risposta con l'ex difensore
Capita spesso che due persone abbiano opinioni diverse dopo una partita di calcio, a maggior ragione dopo una sfida così imprevedibile come Real Madrid-Inter di Champions League, decisa (anche) da due svarioni difensivi dei nerazzurri, il cui maggior limite è stato quello di intestardirsi troppo con i passaggi centrali, sfruttando poco le fasce (ad eccezione di Lautaro Martinez in occasione del 2 a 1 segnato da Carlos Augusto) e soprattutto i cambi di gioco. O almeno questa è la lettura data da Fabio Capello nel dopo partita di Sky Sport, dove ha anche sottolineato come a suo parere la partita non fosse stata preparata al meglio da Cristian Chivu. «Avendo visto le partite che il Real Madrid aveva giocato avanti in campionato, che è stato messo in crisi proprio con queste aperture, evidentemente la partita non è stata studiata in questo modo», è stato infatti il lapidario giudizio di Don Fabio.
Una visione tattica che però Beppe Bergomi - che aveva commentato la gara insieme a Fabio Caressa - non ha condiviso per niente. «In linea di principio ha ragione il mister, perché il Real Madrid aveva delle assenze e ha fatto i cambi in ritardo, ma sui cambi di gioco l'Inter nel primo tempo li ha sfruttati tantissimo - ha spiegato l’ex difensore nerazzurro - . Voglio sottolineare la prestazione di Diouf: se continua questa crescita, finalmente l'Inter ha un giocatore da uno contro uno. E' stato molto bravo. E anche Carlos Augusto è arrivato più volte sul fondo. Il Real non concedeva centralmente e poi difendeva sui cross: l'Inter ha cercato di fare la sua partita, ma doveva fare meglio nelle conclusioni e nella gestione».











