Sono almeno tre le segnalazioni diffuse sui social negli ultimi giorni sulla presenza in diverse zone di Ostuni di bocconi e croccantini per animali che conterrebbero sostanze velenose. Episodi ancora da verificare, ma che stanno destando preoccupazione tra i cittadini, anche perché alcuni dei luoghi interessati sono frequentati quotidianamente da famiglie e bambini.

Nei giorni scorsi, in via Nizza, una residente aveva segnalato il ritrovamento di tre sacchi contenenti croccantini che, secondo quanto riferito, sarebbero stati contaminati con sostanze tossiche. Ma quella di via Nizza non sarebbe una segnalazione isolata. Foto e video pubblicati sui social nelle ultime ore mostrano infatti altri alimenti e bocconi sospetti rinvenuti in diverse zone della città: in una pineta nei pressi dell’area mercatale e in un parchetto adiacente alla scuola dell’infanzia e primaria Pessina-Vitale, frequentato da bambini a partire dai 3 anni e che tra pochi giorni torneranno sui banchi. Un elemento che accresce l’allarme per il possibile rischio non solo per gli animali, ma anche per le persone.

A rilanciare le segnalazioni è l’ex sindaco Angelo Pomes, che invita i cittadini alla massima attenzione e auspica «che vengano svolti rapidamente tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili». Si tratta di «gesti vili e pericolosi, non soltanto per gli animali ma anche per chiunque frequenti questi luoghi», scrive Pomes, invitando a «tenere i cani al guinzaglio, a non toccare alimenti o bocconi sospetti abbandonati per strada e a segnalarli immediatamente alla polizia locale». Saranno ora gli accertamenti a chiarire la natura delle sostanze eventualmente presenti nei bocconi segnalati e se dietro le diverse segnalazioni possa esserci un unico responsabile.