I carabinieri della compagnia di Carini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Palermo nei confronti di un 20enne e due 22enni, già noti alle forze dell’ordine, accusati di rapina pluriaggravata e di lesioni personali aggravate.Al centro delle indagini l’aggressione lo scorso 17 agosto ai danni del titolare di un Kebab a Capaci e di due suoi collaboratori. I tre dopo il raid si sono presentati nel locale minacciando i dipendenti e autodefinendosi «la mafia di Capaci».Secondo l’accusa, gli indagati, in concorso con altri coetanei in corso di identificazione, dopo aver fatto irruzione nel locale con lo scopo di non pagare alcune bevande, hanno ripetutamente colpito con calci e pugni, utilizzando anche un tirapugni, il titolare facendolo cadere a terra e rubandogli l'incasso della serata, 700 euro.Il gruppo si è scatenato anche contro alcuni familiari intervenuti in difesa del titolare del locale, aggredendoli fisicamente, minacciandoli e lanciando loro contro anche delle bottiglie.Il gip Elisabetta Stampacchia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Michele Ferrante, 20 anni, e per i 22enni Andrea Lipari e Samuele Giambona. Le indagini non sono concluse perché si cercano altri giovani coinvolti nel pestaggio. Dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza gli investigatori hanno individuato un’auto utilizzata dai rapinatori per fuggire dopo l'aggressione, risultata intestata alla madre di uno degli indagati.