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Il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha espulso dal movimento il vicesindaco di Agrigento Giovanni Crosta. E lo ha fatto postando un lungo videomessaggio sui social. La Vardera ha ricostruito le ultime 72 ore, quelle che hanno portato alla rottura con Crosta e allo scontro con il sindaco Michele Sodano, eletto con il movimento Controcorrente. Il caso è quello della villa abusiva a Zingarello, ereditata da Crosta.«Non esiste il reato di abusivismo per eredità»

«Non puoi avere la colpa di avere ereditato da tuo padre una casa abusiva – premette La Vardera, che richiama un tema di ‘opportunità politica’ – sino a prova contraria non esiste il reato di abusivismo per eredità».

Su quella casa, aggiunge, però sarebbero stati fatti dei lavori dal 2016 e poi sarebbe stata usata per feste, grigliate e serate. «Qualcuno quei lavori li avrà pur fatti e non sono stati ereditati», afferma il deputato regionale.Il nodo delle deleghe

«Non può essere nello stesso tempo controllore e controllato», sostiene il leader di Controcorrente, visto che Crosta ha la delega alla polizia municipale, alla legalità, trasparenza e anticorruzione. «Non parliamo di reati – ribadisce La Vardera – ma di coerenza, credibilità e opportunità politica».L’appello a Sodano