Una guerra fra bande mafiose in atto e in rapida escalation. Sette i fermi di indiziato di delitto eseguiti dai poliziotti della Squadra mobile e dai carabinieri del Comando provinciale di Catania, su disposizione della procura, per detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, clandestine e da guerra, ricettazione di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, di giubbotto antiproiettile e di stupefacenti, reati aggravati dalle finalità mafiose.Gli uomini, di età compresa tra i 19 e i 43 anni, avrebbero agito avvalendosi delle condizioni e della forza di intimidazione derivanti dal vincolo associativo e al fine di agevolare l’attività di un gruppo mafioso attivo nel quartiere catanese di Monte Po. Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa sviluppata dai carabinieri delle Compagnie di Paternò e Catania Fontanarossa e dalla Squadra mobile, documentando una contrapposizione tra due gruppi criminali nel territorio etneo.Il conflitto a fuoco a Motta Sant'Anastasia

Il primo episodio risale alla sera del 23 agosto scorso, quando la Centrale Operativa dei carabinieri ha ricevuto la segnalazione di un conflitto a fuoco in via Oberdan, a Motta Sant'Anastasia.