Patch management
Vulnerabilità
Google ha distribuito Chrome 153 con una correzione particolarmente urgente: CVE-2026-87491, vulnerabilità del motore JavaScript V8 per la quale l’azienda conferma l’esistenza di un exploit già utilizzato in attacchi reali. È il settimo zero-day di Chrome corretto nel 2026, con una sequenza iniziata a febbraio: ancora una volta gli aggressori hanno concentrato l’attenzione su un componente che elabora contenuti web provenienti da fonti non attendibili e che, per sua natura, rappresenta una superficie d’attacco particolarmente esposta.
L’aggiornamento dell’8 settembre 2026 porta il ramo stabile alla versione 153.0.8010.36/.37 su Windows e macOS e alla 153.0.8010.36 su Linux. Google parla complessivamente di 230 correzioni di sicurezza incluse nel passaggio a Chrome 153, anche se CVE-2026-87491 merita un’attenzione diversa perché non si tratta di una falla soltanto teorica o scoperta durante attività di auditing: esiste codice capace di sfruttarla “in the wild“. Chi continua a usare una versione precedente del browser resta esposto a una tecnica che qualcuno ha già trasformato in un attacco funzionante.
La falla CVE-2026-87491 colpisce ancora una volta il motore V8













