Alessandro Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza tra venerdì 4 e sabato 5 settembre. Secondo quanto riferito da fonti mediche, l’operazione è riuscita e il decorso post-operatorio sarebbe, al momento, in linea con le aspettative dei medici. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle resta tuttavia sotto stretta osservazione. La prognosi non viene commentata e dall’Avana arrivano pochissime informazioni, anche per la scelta della famiglia e delle persone a lui più vicine di mantenere la massima riservatezza.

Di Battista, 48 anni, dovrebbe rimanere sedato ancora per circa due giorni nel reparto di terapia intensiva. Per un eventuale rientro in Italia, invece, potrebbero essere necessarie anche diverse settimane, fino a quattro, in base all’evoluzione delle sue condizioni e alla possibilità di affrontare il trasferimento.

Il riserbo della famiglia

In queste ore prevalgono cautela e prudenza. Accanto a Di Battista, a Cuba, ci sono la madre dei suoi figli, Sahra Lahouasnia, e il suo amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. Le ultime informazioni ufficiali erano arrivate attraverso proprio i canali dell’associazione, con un messaggio nel quale si chiedeva di evitare la diffusione di notizie non verificate. “Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni in attesa di ulteriori aggiornamenti”. Il messaggio è stato condiviso anche attraverso i profili social di Di Battista. Da allora, il suo entourage ha mantenuto un sostanziale silenzio, in attesa di informazioni mediche certe e confermate.