Alla Pesaro Baseball, penultima in classifica insieme a Godo e Fiorentina, nell’ostico diamante di Rovigo non sono bastate due grandi prestazioni per interrompere la striscia negativa e ottenere almeno un pari. Alla terzultima di Serie A Silver i neopromossi pesaresi, già salvi con largo anticipo, stavano per far definitivamente sfumare il sogno playoff dei padroni di casa. Nella prima sfida il Rovigo, terzo in classifica, ha infatti siglato l’8-7 soltanto nell’extra inning e anche in gara 2 i veneti si sono imposti per 3 a 2 solo sul filo di lana. Tanto rammarico ma anche tanto orgoglio per i ragazzi pesaresi di coach Luis Turnes, che nonostante la lunga trasferta si sono confermati una squadra difficile da superare anche per le big. Nel girone d’andata la Pesaro Baseball, supportata in due partite su tre dal proprio pubblico, era riuscita a bloccare le prime tre della classe sul pari, Rovigo compresa.
L’eccellente prima metà di campionato ha permesso ai biancorossi di affrontare il girone di ritorno con la salvezza già in tasca ma nonostante ciò la Pesaro Baseball dopo essersi avvicinata al pari la settimana scorsa contro Ronchi, seconda in classifica, ha sfiorato il colpaccio anche a Rovigo. Dice il presidente Cristiano Crinelli: "Torniamo a casa con grandi rimpianti. Abbiamo perso entrambe le partite di un punto. Un grande peccato perché avremmo meritatoe almeno una vittoria. Gara 1 è stata da noi dominata fino all’ultimo inning poi Rovigo, complice anche qualche nostra sbavatura, è riuscito a ribaltarla". Beffa finale anche in gara 2: "Anche nella seconda sfida siamo arrivati a pari punti fino alla fine. Il mantenere la giusta intensità dal primo all’ultimo out è ciò che ci manca per essere una grande squadra". Un successo che alla Pesaro Baseball manca da oltre un mese. L’ultimo pareggio risale infatti al 18 luglio scorso, in trasferta a Godo. Ora altre due trasferte. Ardua la prima, in casa della capolista Verona, più abbordabile la seconda, a Padova, sesta in classifica.







