L’hanno trovata morta nel suo appartamento all’undicesimo piano in corso Roma 24 bis, tra Torino e Moncalieri. La dirimpettaia dal pomeriggio ha iniziato a sentire un forte e insopportabile odore arrivare da quel locale adiacente il suo. Si è insospettita. E ieri sera non ce l’ha fatta più: ha chiamato il 118: «Mi sa che c’è qualcosa di strano. Secondo me alla mia amica è capitato qualcosa di brutto».

I pompieri sono arrivati che erano da poco passate le 22. Hanno forzato la porta ed è stato subito chiaro: la donna era riversa in terra. Morta da giorni. Il medico legale sospetta un colpo forte al cranio, ma soltanto l’autopsia potrà svelare davvero tutto.

Chi era la vittima

Si chiamava Rosella Bocchiardi, aveva 79 anni, era vedova da qualche tempo, suo marito Domenico Pangallo era mancato qualche anno fa. Nessun figlio, pochissimi contatti sociali. Soltanto quelli con fratello. Dettagli minimi. Ma c’è un particolare che cambia la narrazione di questa storia. Attaccato con del nastro adesivo a un armadio è stato trovato un biglietto scritto a mano: «L’ho uccisa io e adesso vado la faccio finita» ha scritto. Poche parole che raccontano una atroce verità. Rosella è stata ammazzata dal fratello. Forse con quel grosso tubo di ferro trovato non lontano dal cadavere. Un colpo o due - lo chiarirà l’autopsia - che non le hanno lasciato scampo.