Non convince tutti la direttiva del sindaco Roberto Lagalla che, in caso di “bollino rosso” per il caldo, dispone la chiusura delle scuole cittadine. Se la Cgil promuove la scelta dell’amministrazione, la Uil Scuola Sicilia boccia senza mezzi termini il ricorso alla didattica a distanza previsto dallo stesso provvedimento.

«L'ordinanza del sindaco Lagalla che, in caso di bollino rosso, prevede la Dad e il rinvio delle lezioni non è fattibile», afferma il segretario generale Claudio Parasporo, che continua: «Mancano infatti gli strumenti operativi e si tratta solo di una decisione presa all'ultimo minuto». Per la Uil, anche l'ipotesi di posticipare l'apertura delle scuole o di fermare le lezioni nei giorni più critici resta un palliativo: «Interventi tampone che non risolvono il problema alla radice».

La sigla sindacale chiede invece un intervento strutturale sull'edilizia scolastica, un «piano straordinario di riqualificazione edilizia con climatizzazione efficiente e isolamento termico adeguato in tutti gli istituti». L'obiettivo è «modernizzare il patrimonio scolastico - spiega ancora Parasporo - garantendo ambienti dignitosi e sicuri sia d'inverno sia durante le ondate di calore, ormai ricorrenti».