Le zone interessate sono quelle della stazione, della piscina e dell’istituto Marchi. Tutte le raccomandazioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Dipartimento di Prevenzione della Usl Toscana Centro ha comunicato all’amministrazione comunale che in città è stato registrato un sospetto caso di dengue, malattia infettiva tropicale di origine virale che viene trasmessa agli esseri umani dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, la più nota delle quali è la zanzara tigre. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica o lieve, ma in alcune, rare occasioni può evolvere in forme gravi o emorragiche, tali da richiedere cure mediche urgenti. Il virus è molto diffuso nelle zone tropicali e subtropicali; i casi che si verificano in Europa sono solitamente associati a viaggi all’estero, ma nei mesi più caldi, come quelli che stiamo vivendo, la presenza della zanzara tigre rende possibile la formazione di piccoli focolai locali; non si trasmette da persona a persona per contatto diretto, ma è necessario che una zanzara faccia da vettore.

Per questo motivo il sindaco Riccardo Franchi, in attesa che l’azienda sanitaria concluda i dovuti accertamenti, e dopo aver sottolineato come la situazione non sia, in questa fase, preoccupante per la salute pubblica, ha disposto che sia effettuato un intervento di disinfestazione contro le zanzare adulte, da parte di una ditta specializzata, "a partire da questa sera (martedì sera ndr) e in base alle condizioni meteo", specifica, nelle zone della città adiacenti l’abitazione del sospetto caso, in un raggio di 200 metri dalla sua abitazione, così come previsto dal Piano di sorveglianza da parte della Regione Toscana. Le zone interessate al trattamento sono quella della stazione ferroviaria, comprendente la piscina dell’Istituto Marchi e i vicini complessi scolastici, e la zona di corso Marconi, fino alla rotonda in cui confluiscono via Provinciale Lucchese, via Galeotti e viale Garibaldi. La raccomandazione che, a scopo precauzionale, il sindaco rivolge a tutti i residenti delle zone interessate al trattamento, è "di non sostare in prossimità degli operatori che effettuano il trattamento, tenere chiuse le finestre, non esporre panni all’esterno, tenere in casa gli animali, aspettare 15 giorni prima di consumare prodotti di frutta e verdura dei propri orti".