HomeBergamoPoliticaBergamo, i residenti: “Noi tra pericoli e disagicol marciapiede ristretto”. E il Comune mette la retroLa larghezza del camminamento, sacrificato per fare posto all’e-Brt, arriva appena a 120 centimetri, riducendosi a 116 nel punto più stretto. Con conseguenze soprattutto per gli utenti più fragili. Ora la decisione di Palazzo Frizzoni: la curva di via San Giorgio torna alla larghezza originariaIn via San Giorgio il marciapiede è stato ristretto per fare spazio alla nuova linea di bus elettrici che su corsie preferenziali portano da Bergamo a Dalmine e VerdellinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo – Marcia indietro. Dopo le lamentele dei residenti, che segnalavano “una situazione di grave disagio e palese pericolo” – provocata dal restringimento del marciapiede di via San Giorgio per fare spazio alla nuova linea di bus elettrici che, su corsie riservate, uniscono Bergamo con Dalmine e Verdellino – il Comune torna in parte sulle sue decisioni. Il breve tratto di marciapiede sulla curva appena dopo la svolta in direzione autostrada, al civico 9 della via, sarà riallargato.

Il problema segnalato dai residenti

Oggi la larghezza del camminamento, sacrificato per fare posto all’e-Brt, arriva appena a 120 centimetri, riducendosi a 116 nel punto più stretto. Con conseguenze soprattutto per gli utenti più fragili. “Una persona in carrozzina, un genitore che spinge un passeggino o un anziano con il deambulatore si trovano oggi nell’impossibilità di transitare in modo agevole, per non parlare dei fiumi di studenti che percorrono quotidianamente questa via”, l’allarme dei residenti. A peggiore la situazione, la “modifica del marciapiede all’inizio di una curva, dove la visibilità è minore. Quindi l’unica alternativa per chi si incrocia è scendere dal marciapiede e camminare sulla carreggiata con irelativi rischi”. I residenti accusano il Comunale anche di mancanza di dialogo: “Hanno preso e attuato questa decisione senza interpellarci, negandoci persino un sopralluogo congiunto”.