Taglio delle accise sui carburanti: analisi Camera-Senato quantifica un costo di 2,074 miliardi per lo Stato, di cui 689,2 milioni da accisa mobile.

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I tagli alle accise sui carburanti decisi dal governo Meloni a partire dal 19 marzo e validi fino al 10 settembre hanno avuto un impatto significativo sui conti pubblici. Secondo un’analisi congiunta dei Servizi studi di Camera e Senato, la misura è costata allo Stato 2 miliardi e 74,5 milioni di euro.

Le accise sono imposte indirette applicate su specifici prodotti, tra cui benzina e gasolio. Si tratta di tasse incluse nel prezzo finale pagato dal consumatore alla pompa. Ridurre le accise significa, in linea di principio, abbassare il prezzo dei carburanti, ma comporta anche un minore gettito per l’Erario.

Nel caso dei carburanti, le accise rappresentano una parte rilevante del prezzo finale alla pompa, insieme all’IVA (imposta sul valore aggiunto) e al costo industriale del prodotto (materia prima, raffinazione, distribuzione).