Il momento clou della Mostra palestinese del cinema di Venezia è l’annunciatissimo arrivo dell’imbarcazione della Global Sumud Flotilla alla Riva di Corinto, il pontile nel bacino retrostante il Palazzo del cinema.
L’attesa della goletta e le aspettative al Lido
È il picco militante della presenza pro Pal al Lido. Poi ci sono le altre iniziative, i panel, le raccolte di firme, «migliaia» dicono genericamente gli attivisti. E i film filo palestinesi, naturalmente.
L’approdo della barca è l’evento più atteso della giornata. Più della conferenza stampa di L’estranea di Paolo Strippoli, terzo film italiano in concorso, con Jasmine Trinca, e più di Musk, il documentario di quattro ore del premio Oscar Alex Gibney sull’imprenditore visionario sudafricano.
Le aspettative sono tante, si cerca la visibilità, le sigle lunghe sembrano roba seria: Global Sumud Flotilla, Venice4Palestine… La propaganda la sanno fare bene, i pro Pal.









