| 8 Settembre 2026 20:03 |
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(Adnkronos) – Vicenzaoro September ancora in crescita. L’edizione settembrina del 2026 del salone di Italian Exhibition Group, ridisegnato dal nuovo Padiglione 2, chiude oggi con +4% di presenze complessive e una crescita del 9% della componente estera rispetto al settembre 2025. A conferma del consolidamento internazionale della manifestazione, le maggiori presenze estere arrivano da Regno Unito, Germania, Cina, India, Romania. Seguite da: Svizzera, Spagna, Danimarca, Colombia e Belgio. A segnare la crescita più alta sono Corea del Sud, Singapore, Kuwait, Sudafrica, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Indonesia, Cipro e Arabia Saudita. Continua anche la crescita dei paesi presenti in fiera: 136, con un aumento del 4% sullo scorso settembre; Europa in crescita del 9% e altrettanta percentuale per i Paesi extraeuropei, che salgono a 91. In leggero aumento anche i visitatori dagli Stati Uniti a quota +2%.
Nell’anno del suo decennale, IEG mantiene la promessa fatta alla business community della gioielleria e al territorio, con la nuova infrastruttura del quartiere fieristico di Vicenza che dà il via a una nuova fase storica. “Una crescita che conferma il lavoro fatto durante le edizioni di transizione con il cantiere del nuovo Padiglione 2. Dal settembre ’24 la visitazione estera è aumentata costantemente, e ora con la spinta di T.Gold, sino al 12%, pur in un contesto internazionale complesso e incerto. Vicenzaoro muove i mercati più dinamici grazie alla sinergia con Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale e ICE Agenzia. Un lavoro di selezione che punta non soltanto sulla quantità, ma sulla giusta conoscenza delle aziende espositrici e dei loro mercati di riferimento”, commenta Matteo Farsura, a capo della divisione Jewellery & Fashion di IEG. Il programma di incoming con MAECI e ICE Agenzia, per questa edizione, ha portato a Vicenza 700 buyer esteri ospitati cui si aggiungono 210 italiani, per un totale record di 910 operatori. Un potenziamento rilevante costruito grazie all’attivazione di circa 70 uffici ICE nel mondo sotto la guida del presidente Matteo Zoppas.








