Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa tv lineare continua a essere super-resiliente, con un calo degli ascolti di appena l’1% sul 2025 nel cumulato dei primi otto mesi dell’anno.

Ma nelle scorse settimane ItaliaOggi aveva già segnalato un allarme, lanciato da Sensemakers, circa politiche di palinsesto di Rai 1 e di Canale 5 che avrebbero potuto favorire l’avanzata del cosiddetto «non riconosciuto», ovvero over the top, gaming, social che non si fanno misurare in modo granulare da Auditel.

Dal maggio 2022, da quando cioè ci sono stime di questo tipo, il «non riconosciuto» è pesato mediamente all’incirca al 19% di share sul totale del parco tv, e al 30% sulle smart tv connesse.

Ebbene, nell’agosto 2026, come riportano i dati raccolti da Sensemakers, il «non riconosciuto» ha invece toccato i suoi record di sempre in Italia: 22% di quota sull’intera popolazione, e 35% tra gli utenti con smart tv connessa.

«Ad agosto è letteralmente esploso il non riconosciuto», spiegano da Sensemakers, «che cresce dell’8,5% negli ascolti medi e del 7,7% nella daily reach rispetto all’agosto 2025. La crescita è trasversale a tutti i target di età, in particolare modo significativa per i 25-34enni e i 55-64enni. Il peso del consumo del non riconosciuto sul totale televisivo fa registrare il record da quando è stata avviata la misurazione, nel maggio 2022, e si attesta al 22% sull’intera popolazione e al 35% sulle smart tv connesse».