Yara ha inaugurato presso lo stabilimento di Sluiskil, nei Paesi Bassi, quello che viene indicato come il più grande impianto industriale europeo dedicato alla cattura della CO₂. L'infrastruttura rappresenta anche il primo progetto europeo a integrare in una singola filiera transfrontaliera le diverse fasi della gestione del carbonio: cattura presso il sito produttivo, liquefazione, trasporto via mare e stoccaggio permanente.

All'inaugurazione hanno partecipato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, il primo ministro olandese Rob Jetten, il commissario europeo per il clima, l'azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita Wopke Hoekstra e Svein Tore Holsether, presidente e CEO di Yara International.

L'impianto si trova nello stabilimento Yara di Sluiskil, uno dei principali complessi europei per la produzione di ammoniaca e fertilizzanti. Il sistema di cattura potrà intercettare e liquefare fino a 800.000 tonnellate di CO₂ ogni anno provenienti dalla produzione di ammoniaca. Il gas, una volta trasformato in forma liquida, sarà conservato temporaneamente all'interno del sito prima di essere trasferito sulle navi di Northern Lights.

Le navi trasporteranno quindi la CO₂ fino a Øygarden, in Norvegia. Da qui il carbonio verrà immesso nel sistema di stoccaggio gestito da Northern Lights e confinato permanentemente a circa 2.600 metri di profondità sotto il fondale del Mare del Nord.