In Scozia la regina ha sfoggiato ancora una volta il gioiello a forma di corona che nessun esperto reale è riuscito a datare con certezza: ecco cosa si sa (e cosa no) sulla sua origine

C’è una piccola corona che continua a comparire sui look royal della regina Camilla e che, nonostante le numerose apparizioni pubbliche, conserva ancora un piccolo alone di mistero. Al fianco di re Carlo III al tradizionale Braemar Gathering, il più famoso e tradizionale festival di giochi delle Highlands scozzesi, la regina l’ha appuntata ancora una volta sul fascinator. Un dettaglio prezioso, quasi discreto, che però non è passato inosservato agli appassionati di gioielli reali.

Per l’occasione, la regina Camilla ha scelto un cappotto verde foresta, abbinato a un fascinator dello stesso tono, impreziosito dalla piccola spilla di diamanti. Carlo III, invece, ha rispettato la tradizione scozzese con kilt in tartan, gilet in tweed e giacca da cerimonia. Il Braemar Gathering è uno degli appuntamenti più legati alla famiglia reale britannica: una tradizione che risale ai tempi della regina Vittoria e che ancora oggi richiama la famiglia reale in Scozia.

Una piccola corona di diamanti

A colpire è soprattutto la forma della spilla. Il gioiello riproduce infatti la Corona dei Tudor, conosciuta anche come corona di Enrico VIII: una corona caratterizzata dagli archi e dal globo crucigero, il monde, che la sormonta. È un simbolo particolarmente significativo per la monarchia britannica. La Corona dei Tudor è infatti entrata nella simbologia ufficiale della Corona britannica e continua a comparire nei cifrari reali, compreso quello utilizzato da Carlo e Camilla. La spilla è realizzata con diamanti e presenta anche pietre colorate alla base: uno smeraldo, un rubino e uno zaffiro. Una combinazione che richiama i colori associati alla rappresentazione araldica della corona. Eppure, proprio mentre il suo significato è abbastanza chiaro, la storia del gioiello rimane sorprendentemente sfuggente.