Cominciare bene era uno degli obiettivi dichiarati, e il Monastir 1983 c'è riuscito: 2-1 al "Mario Todde" di Bari Sardo sul campo della COS Sarrabus Ogliastra, reti di Corcione e Mameli, tre punti all'esordio in Serie D.
«È stata una partita un po' rocambolesca, ma gli episodi, rispetto alla Coppa Italia, sono andati a nostro favore — analizza Marcello Angheleddu ai microfoni societari —. Ho avuto ottime risposte dai ragazzi, soprattutto quando ci siamo dovuti adattare a un sistema su cui non avevamo lavorato in maniera dettagliata in settimana: si sono fatti trovare pronti. Sono contentissimo anche dell'atteggiamento di chi è subentrato: sono i segnali che ci servono per consolidare il gruppo».
Il tecnico biancoblù individua i momenti che hanno spezzato l'equilibrio. «La gara ha vissuto momenti che hanno creato uno shock, come il loro errore su calcio di rigore, dopo il quale abbiamo avuto qualche minuto di sopravvento: abbiamo preso un palo con Leone e avuto qualche altra situazione. Siamo stati ingenui sul rigore, ci sono stati difetti di comunicazione e controllo, l'avversario ha messo la gamba ed è stato bravo. Nel secondo tempo i cambi sono stati una necessità: avevamo preso un gol evitabile, ci siamo messi a tre in difesa per riempire l'area e creare densità, ma i riferimenti li abbiamo persi. Ci sono difetti su cui dobbiamo lavorare».








