Cresciuta sui sentieri di montagna, a 13 anni Marta scrive all’Eco di Bergamo per protestare contro un progetto di comprensorio

sciistico. Ora che di anni ne …

A Trescore Balneario, ogni anno, c’è una festa che sembra restituire il paese a sé stesso. Succede ogni anno a settembre, quando il centro si riempie di voci, musica, profumi, costumi e colori e la «Festa dell’Uva e dell’Agricoltura Bergamasca» torna a ricordare quanto una tradizione possa essere viva proprio perché continua a cambiare. Questo venerdì, si ricomincia: dall’11 al 13 settembre, la manifestazione raggiunge la sua 67esima edizione. Un traguardo importante, che racconta la capacità di una comunità di ritrovarsi nel tempo attorno a un appuntamento diventato parte della propria identità. La vendemmia, i giochi di una volta, le contrade, la cucina bergamasca e gli abiti tradizionali tornano dentro una festa contemporanea, fatta di spettacoli, incontri, associazioni e persone che arrivano anche da lontano. Il nome della manifestazione dice già molto del suo legame con il territorio. L’uva e l’agricoltura sono il punto di partenza di un racconto che mette insieme paesaggio, lavoro, cultura materiale e convivialità. Il primo appuntamento è venerdì 11 settembre. A partire dalla sera, il centro di Trescore si animerà fino a mezzanotte: le attività commerciali apriranno eccezionalmente le proprie vetrine, mentre hobbisti, aziende agricole e realtà artigianali porteranno nelle vie e nelle piazze produzioni, oggetti e saperi differenti. I punti ristoro accompagneranno il pubblico per tutta la serata, in un percorso che intreccia il gusto con l’intrattenimento. In Piazza Cavour ci sarà anche un workshop con degustazione guidata dei vini del territorio.