Da una parte c’è l’allenatore campione del mondo con il Chelsea e ora alla guida del Manchester City. Dall’altra c’è il tecnico campione di Portogallo con il suo Porto. Il palcoscenico è quello più prestigioso d’Europa, la Champions League. Per storia e prestigio quella tra Porto e City è una delle sfide più attese della prima giornata e tra i protagonisti ci sono anche loro, due italiani: Francesco Farioli ed Enzo Maresca.
Ma oltre alla nazionalità e alle vittorie già ottenute, hanno altro in comune. Entrambi sono allenatori ancora giovani per gli standard del calcio. Il primo ha 37 anni, il secondo 46. Ma soprattutto entrambi non hanno mai allenato in Serie A. E, per motivi diversi e con percorsi diversi, hanno dovuto cercare – e poi hanno trovato – fortuna all’estero.
Non solo Montella e De Zerbi: gli allenatori italiani scelgono l’estero
L’ALLENATORE FILOSOFO
Da ragazzo Francesco Farioli è un portiere, senza però riuscire a diventare un calciatore professionista. Gioca nei dilettanti e nel frattempo studia: nel 2008 si laurea in Filosofia con una tesi sul calcio, “Filosofia del gioco: l'estetica del calcio e il ruolo del portiere”. Inizia il percorso da allenatore come preparatore dei portieri e la svolta arriva nel 2017, quando collabora con Roberto De Zerbi. Nel 2020 diventa vice di Çağdaş Atan all’Alanyaspor, in Turchia, e appena un anno e mezzo dopo, a 31 anni, ottiene la prima panchina al Fatih Karagümrük.









