HomeSportQui Atalanta. Kessie, capitolo secondo: "Alla Dea devo tutto»Il centrocampista si (ri)presenta: "Torno a casa dopo dieci anni, possiamo giocarcela contro chiunque"Franck Kessie (29 anni) con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli (foto: atalanta.it)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’Atalanta ha il suo nuovo leader: Franck Kessie. Ammainata la bandiera decennale di De Roon ecco il suo sostituito naturale in campo, nello stesso ruolo, e nello spogliatoio, per carisma e personalità. "Sono più maturo di dieci anni fa, ho esperienza e darò il massimo. L’Atalanta deve lottare per tutto, in campionato per andare in Champions, in Coppa Italia e in Conference per andare fino in fondo in ogni fronte", le prime parole del Kessie secondo atto. Dieci anni dopo la sua prima e unica stagione atalantina. Era arrivato al posto di De Roon, appena ceduto al Middlesbrough in quell’estate 2016. È tornato al posto dell’olandese. Come ha confermato anche il direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli: "Quando De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma ci siamo fiondati su Kessie. Per noi è una pietra su cui costruire la nuova Atalanta".
La rivoluzione tattica (e non solo) della Dea orientata al futuro riparte del passato tornato a sorpresa. C’era la Juve su Kessie, per settimane era stato a un passo dai bianconeri. Poi la chiamata dell’Atalanta, che lo ha preso a parametro zero, investendo però su un pesante ingaggio triennale che sfiora i 15 milioni complessivi. La Dea voleva Kessie e lui voleva Bergamo, dove ha casa e ha sempre abitato, anche negli anni in cui giocava nel Milan. "Questa è stata la mia prima città europea dopo che a 18 anni ho lasciato la Costa D’Avorio. Qui è casa mia, qui ho realizzato il mio sogno di diventare giocatore professionista. La società mi offre tanto sul piano umano, oltre che tecnico. Quando è arrivata la chiamata da Bergamo ho accettato subito: devo ringraziare Luca Percassi e l’Atalanta per questa occasione e posso ringraziare solo sul campo". Determinato, senza peli sulla lingua. "Come sto fisicamente dopo due mesi fermo dopo il Mondiale? Franck è sempre pronto", ha spiegato, riferendosi alla sua condizione fisica.








