bariQuattro voti per ribaltare un’elezione che, sulla carta, sembrava essere destinata a un esito diverso. Il professor Luigi Vimercati è il nuovo presidente della scuola di Medicina dell’Università di Bari: ha battuto per 27 a 23 il neonatologo Nicola Laforgia, considerato il favorito della vigilia.
Gli elettori sono i 53 componenti del Consiglio della scuola di Medicina. E, a quanto pare, a risultare decisivo potrebbe essere stato il voto degli studenti (otto): Vimercati era considerato espressione dei docenti ordinari (29), Laforgia dei professori di seconda fascia (13) e dei ricercatori. Ma il segnale emerso dalle urne, secondo chi segue la politica accademica, potrebbe essere soprattutto un segnale di tensione tra una parte del corpo docente e il rettore.
Il preside uscente, Alessandro Dell’Erba, si era dimesso a giugno con un anno di anticipo in coincidenza con la nomina a direttore della Medicina legale, avviando un confronto a distanza che molti hanno letto con la lente della polarizzazione politica. La candidatura di Laforgia, ex assessore comunale a Bari con Michele Emiliano, fratello del consigliere comunale ed ex candidato sindaco Michele, quindi con una spiccata caratterizzazione di sinistra, era infatti nata sull’asse con il rettore Roberto Bellotti e il presidente del corso di laurea, Michele De Fazio (associato): un patto di prospettiva, che poi avrebbe visto De Fazio candidarsi al prossimo giro. A favore di Vimercati, invece, si sono schierati molti degli ordinari più influenti: da Angelo Vacca a Mario Testini fino a Pippo Rubini. La «campagna elettorale» è stata necessariamente rapida, e ha visto Vimercati più attivo nel cercare il rapporto personale con gli elettori, ma anche più vicino a una certa impostazione conservatrice presente anche nelle organizzazioni studentesche.






