La Russia ha attaccato Kyjiv con missili e droni nelle prime ore di oggi, uccidendo almeno due persone e ferendone dieci, secondo il bilancio delle autorità ucraine riportato dalla CNN. Gli attacchi sono ripresi dopo una sospensione di tre giorni informalmente accettata in occasione delle visite degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, concluse senza l’annuncio di una svolta nei negoziati. Le autorità ucraine hanno riferito dell’impiego di missili balistici, missili da crociera e droni. Nella capitale sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un palazzo di cinque piani. Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato danni anche a una struttura scolastica. Nel quartiere di Podil sono scoppiati incendi in garage e automobili, mentre i servizi di emergenza hanno riferito di edifici colpiti anche nelle zone di Boryspil e Fastiv, fuori dalla capitale.
L’amministrazione militare cittadina ha invitato gli abitanti a raggiungere i rifugi mentre entravano in azione le difese aeree. La Polonia ha fatto decollare aerei militari per proteggere il proprio spazio aereo, secondo quanto riferito dalle sue forze armate e riportato da Reuters. A rendere più difficile la difesa della capitale contribuisce l’impiego russo di droni con motori a reazione, più veloci dei modelli a elica. Secondo il portavoce dell’aeronautica ucraina Yurii Ihnat, viene abbattuto circa il 60 per cento di questi droni. Zelensky ha riunito ministri e comandanti per discutere lo sviluppo di nuovi intercettori, mentre il paese deve già affrontare una grave carenza di missili per la difesa aerea.











