Cosa è successo sul Monte Erice la mattina di domenica, durante la prima manche della 68ª Cronoscalata, è ormai stato ricostruito. Adesso le domande della magistratura si concentrano soprattutto su due aspetti: quali presidi erano previsti su quel tratto di strada dove hanno trovato la morte due giovanissimi spettatori - Giuseppe Bisconti e Karol Greco, di 18 e 20 anni, entrambi di Belmonte Mezzagno - e come è stato gestito il pubblico.
Nelle gare di velocità in salita, infatti, la tutela non si esaurisce nelle protezioni a bordo vettura. Il regolamento italiano impone agli organizzatori un piano di sicurezza di gara con l'esatta localizzazione dei servizi d’urgenza, le procedure d’intervento, gli itinerari di evacuazione, gli ospedali allertati, il supporto delle autorità locali e, soprattutto, la definizione delle zone proibite e/o autorizzate.
Percorso e assetto organizzativo devono essere approvati dall'Aci; il delegato all’allestimento del tracciato e il direttore di gara sono tenuti all’ispezione per certificare la conformità al piano di sicurezza prima del via del primo concorrente. L’inchiesta della Procura di Trapani, con l’iscrizione di Nicoletti nel registro degli indagati per omicidio stradale, dovrà dunque ricostruire non solo velocità, traiettoria e condizioni meccaniche della vettura, ma anche l’adeguatezza delle protezioni e delle distanze di sicurezza.













