HomePesaroCronacaSan Bartolo, area unica. E’ l’oasi dei migratori. Un approdo per i rapaciLo confermano gli studi degli esperti. "Rilevante crescita in questo territorio. I numeri sono simili a quelli registrati nel parco del monte Conero".Lo confermano gli studi degli esperti. "Rilevante crescita in questo territorio. I numeri sono simili a quelli registrati nel parco del monte Conero".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’oasi per i migratori è al San Bartolo. Il territorio dell’area protetta regionale tra Gabicce Mare e Pesaro rappresenta sempre di più un approdo prezioso per le migliaia di migratori che ogni anno attraversano i continenti, seguendo rotte millenarie dal nord verso l’Africa e in direzione da ovest a est, da e verso i Balcani. Soprattutto per i rapaci.
Da quanto è emerso nel corso della seconda edizione del festival ‘Piume in viaggio’, in occasione dei numerosi convegni e delle attività di bird-watching che si sono tenute per tre giorni fino a domenica, il censimento che è stato effettuato dagli ornitologi nel corso della primavera ha fatto registrare il record dei passaggi di oltre 6mila e 100 rapaci.
"Si tratta di un dato molto importante che registra una rilevante crescita nella loro presenza in questo territorio – sostiene l’ornitologo Guido Premuda che cura i monitoraggi dell’avifauna all’interno del Parco - . Si tratta di numeri che ormai sono simili a quelli registrati nel parco del Conero, a conferma del fatto che il San Bartolo, unico promontorio che i migratori incontrano dopo migliaia di chilometri di pianura e di mare aperto è un luogo di sosta preziossimo, dove poter riprendere fiato, dopo tante ore di volo".






