La Festa dell’Uva numero 100 ha preso ufficialmente il via con la partecipata cena dei 4 rioni in piazza e la benedizione delle bandiere rionali in basilica. Per questa speciale ricorrenza, è stato inaugurato anche un percorso di cinque mostre celebrative in un itinerario diffuso per raccontare attraverso immagini, oggetti e testimonianze la creatività e l’ingegno dei rionali. Si parte dal Loggiato del Pellegrino con un tributo a venti "personaggi", cinque per rione, attraverso profili, progetti, disegni, modelli e storie. Nello stesso spazio sono visibili le coppe in cotto imprunetino realizzate dagli artisti del territorio con la collaborazione delle fornaci e il bozzetto originale dell’Etichetta d’Autore 2026 firmato dal Maestro Roberto Innocenti. Nella Sala San Giuseppe del Circolo cattolico si trovano i ritratti dei protagonisti della festa che raccontano il mese di settembre dal punto di vista dei rionali. Alla Società Corale di Mutuo Soccorso una linea temporale visiva ripercorre giorno per giorno il lavoro per preparare la sfilata.

Il museo della Festa dell’Uva accoglie costumi, oggettistica, accessori, dipinti e manufatti originali della storia della manifestazione. Infine nella Sala giovani della Casa del Popolo sono esposti i progetti realizzati dalle classi della scuola primaria dell’Istituto Primo Levi di Impruneta-Tavarnuzze: "I bambini hanno immaginato di essere progettisti della sfilata dei carri, realizzando disegni, modellini, storie e colonne sonore. Un’eredità preziosa che permetterà loro, fra pochi anni, di continuare a innovare e migliorare la Festa dell’Uva" commenta Filippo Venturi, presidente dell’Ente.