Londra è famosa per molte cose. Tra le meno lusinghiere c’è il fatto di essere un posto dove sono frequenti i crimini con armi da taglio. L’anno scorso il Messico, un paese in guerra con i cartelli della droga, ha aggiornato le sue linee guida per i viaggiatori mettendoli in guardia dagli attacchi con arma da taglio nella capitale britannica. Secondo il presidente statunitense Donald Trump, i londinesi vivono nella paura di prendersi “una coltellata nel culo”.
In realtà non è così. In sei degli ultimi otto anni, i newyorchesi hanno avuto più probabilità dei londinesi di essere uccisi a coltellate (e la probabilità di essere uccisi con altri mezzi è stata per loro dieci volte più alta). Questo non significa che la reputazione di Londra fosse del tutto infondata.
La criminalità con armi da taglio è aumentata drasticamente nel Regno Unito dal 2017, soprattutto tra gli adolescenti. Nei dodici mesi fino al marzo 2018, più di 280 persone sono state uccise a coltellate in Inghilterra e Galles, in aumento rispetto alla media dei cinque anni precedenti, che era di poco più di duecento all’anno. Londra, al centro della crisi, ha registrato 108 di questi omicidi (rispetto ai 62 con arma da taglio avvenuti a New York quello stesso anno).






