Si erano resi protagonisti di una maxi rissa multietnica con feriti e c’erano voluti mesi di indagini dei carabinieri per indentificarli e denunciarli. Alla fine nei guai erano finite ben tredici persone, sia italiani che extracomunitari, tra i quali anche alcune ragazze. Tutti, dopo essere stati rinviati a giudizio, sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Fermo e, al termine del processo sono stati tutti condannato con pene pecuniarie e sei mesi di condizionale per i reati di rissa e lesioni personali in concorso. I fatti risalgono alla primavera del 2023 quando un nutrito gruppo di persone, di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, di diversa provenienza – c’erano italiani, sudamericani, albanesi e marocchini – dopo aver trascorso una serata di eccessi, in preda ai fumi dell’alcool, avevano dato vita a una maxi zuffa che si si era scatenata sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, probabilmente per uno scambio di commenti poco graditi o un’occhiata troppo insistente nei confronti di una delle ragazze di un gruppo. All’arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine c’era stato il fuggi fuggi generale. A terra era rimasto uno dei giovani coinvolti nella rissa, che era stato soccorso e portato in ospedale dove i medici lo avevano refertato con una prognosi di trenta giorni per una frattura orbitaria parzialmente scomposta. Il ferito aveva poi formalizzato la denuncia ai carabinieri di Fermo, che avevano attivato subito le indagini.
Rissa, condannati a pagare una multa
Si erano resi protagonisti di una maxi rissa multietnica con feriti e c’erano voluti mesi di indagini dei carabinieri per...






