Francesco Milleri passa all'azione mentre Leonardo Maria Del Vecchio punta a far tornare in alto il titolo di Essilux.
Così, con strategie divergenti, è iniziata la settimana di Borsa per i due protagonisti del divorzio più rumoroso degli ultimi mesi, dopo l'uscita del giovane imprenditore da Luxottica.
Al Forum Ambrosetti di Cernobbio Del Vecchio ha fatto il punto sullo stallo tra i soci della holding e alcune delle partite del risiko bancario.
Non ha voluto sbilanciarsi sulle proposte concorrenti che vedono Mps - di cui Delfin detiene il 17,5% - oggetto di un'opas lanciata da Intesa Sanpaolo e al tempo stesso promotrice di due offerte su Banca Generali e Banco Bpm, nel tentativo sottrarsi alla presa della Ca' de Sass.Per la holding lussemburghese che fa capo agli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, Mps è una delle principali partecipazioni in portafoglio, ma al momento il cda di Delfin non ha ancora sondato il gradimento dei soci sull'una o l'altra soluzione. «Non ce l'hanno ancora domandato, ma spero che ce lo chiederanno», ha sottolineato Del Vecchio, senza nascondere la preferenza per la creazione di un campione bancassicurativo nazionale in grado di competere con le grandi istituzioni finanziarie europee.













