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L'AfD si gode la vittoria storica in Sassonia-Anhalt e, mentre cerca una maggioranza per governare il Land, guarda già al prossimo obiettivo: trasformare il 43,8% ottenuto alle urne in un trampolino per il successo anche a livello nazionale. Il partito di destra rivendica il mandato a governare, ma dispone di 39 degli 83 seggi del Landtag, il Parlamento regionale, tre in meno della maggioranza assoluta. Il risultato apre così una fase di incertezza sulla formazione del governo e pesa anche a livello federale, con il cancelliere Friedrich Merz che parla di uno "shock" e della più grave sconfitta della Cdu degli ultimi decenni.
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"Abbiamo scritto la storia", ha detto il candidato di punta dell'AfD, Ulrich Siegmund. "Vogliamo tendere la mano" alle altre forze politiche, ha aggiunto, annunciando colloqui "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Siegmund, pronto a candidarsi a ministro-presidente in presenza di una maggioranza stabile, ha ipotizzato il sostegno di singoli deputati o gruppi parlamentari e anche nuove elezioni in caso di mancato accordo. Lo scenario numericamente più solido sarebbe un'intesa con il Bsw, che insieme arriverebbero a 44 seggi. Il partito di Sahra Wagenknecht ha però escluso per ora una coalizione con l'AfD, pur ammettendo convergenze su singoli temi, come lo stop alle sanzioni contro la Russia. "Non abbiamo il mandato per governare, saremo all'opposizione", ha riconosciuto il ministro-presidente uscente della Cdu Sven Schulze, secondo il quale "la palla è ora nel campo dell'AfD". Schulze ha poi annunciato che non si ricandiderà alla guida del partito regionale.










