L’afa continua a condizionare l’avvicinamento del Napoli alla sfida di mercoledì sera allo stadio Diego Armando Maradona contro l’Arsenal.

La canicola non dà tregua e Massimiliano Allegri ha deciso di far slittare di alcune ore la seduta d’allenamento originariamente fissata per il primo pomeriggio.

Il tecnico vuole riscontri sulla brillantezza fisica del gruppo e sulla capacità di recupero dei giocatori impiegati sabato a San Siro nell’impegnativa gara con l’Inter, prima di sciogliere i dubbi sulla formazione che esordirà nella fase a gironi di Champions League contro i campioni d’Inghilterra.

La questione più urgente riguarda la tenuta difensiva: nelle ultime due giornate di campionato la squadra ha incassato cinque reti. Una tendenza da invertire immediatamente, in Serie A come in Europa, perché una fragilità cronica nel reparto arretrato finisce inevitabilmente per condizionare in negativo l’intera stagione.

Le scelte sugli uomini più in condizione determineranno anche l’impianto tattico da adottare contro gli inglesi. È poco probabile rivedere il 4-3-3 già mercoledì: servirà maggiore protezione, con i centrocampisti chiamati a fungere da filtro davanti all’area. Non è esclusa l’opzione di una difesa a cinque, pronta a trasformarsi in linea a quattro nelle transizioni, concedendo libertà di spinta a uno dei due esterni.