L'onda dell'estrema destra anti-migranti si estende nel Regno Unito con una nuova protesta segnata da episodi di violenza. Alcuni agenti sono rimasti feriti, non in modo grave, e diversi veicoli della polizia sono stati danneggiati domenica sera quando circa 500 persone hanno tentato di marciare a Portsmouth, nella contea dell'Hampshire, e hanno creato disagi al traffico stradale e agli imbarchi per i traghetti, dopo aver saputo dello sbarco nel porto inglese affacciato sulla Manica di un gruppo di 140 migranti.

La polizia locale e la guardia di frontiera sono intervenute in assetto anti-sommossa per impedire ai gruppi di raggiungere l'area dove erano trattenuti i migranti: molti dei manifestanti indossavano il cappuccio e si erano coperti il volto per evitare di essere riconosciuti dalle forze dell'ordine. I migranti sono stati poi trasferiti in un centro di Dover e alcuni dei militanti dell'ultradestra hanno seguito il convoglio di veicoli della Border Force per filmare video e postarli sui social media.

Quanto accaduto segue la 'marcia' analoga svoltasi sabato scorso proprio a Dover, sede di un importante centro di prima accoglienza, dove il porto è stato bloccato per un paio d'ore da alcune centinaia di individui vestiti di nero e col volto mascherato da passamontagna. Una sorta di 'uniforme', diventata un tratto distintivo di queste azioni - anche se a Portsmouth un numero inferiore di persone la indossava - scandite da slogan contro le "small boat", le piccole imbarcazioni che trasportano migranti illegali dalla Francia alle coste inglesi attraverso il Canale.