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Quando è stata gettata dal viadotto dell'A1 a Barberino del Mugello, Lorena Isceri sarebbe stata ancora viva. È quanto emergerebbe dall'esame esterno e dalla Tac sulla salma, nell'ambito dell'autopsia iniziata nel pomeriggio all'ospedale di Careggi. È la risposta a uno dei quesiti principali posti dalla procura di Firenze al medico legale che sta esaminando il corpo della donna uccisa dall'ex fidanzato Federico Vella, che si è poi tolto la vita. La valutazione definitiva sarà tuttavia riportata nella relazione del medico, che sarà consegnata fra 90 giorni.L'ultimo elemento mancante
I quesiti posti dal sostituto procuratore Antonio Natale al medico legale Beatrice Defraia sono quelli di rito, stabilire le cause della morte, ma in una vicenda già chiara nella dinamica secondo gli inquirenti l'intenzione è ora puntualizzare lo svolgimento dei fatti nella loro completezza. Capire se Vella abbia ucciso Lorena prima di gettarla dal viadotto o se sia stata la caduta a provocarne la morte era l'unico elemento mancante. Dai primi accertamenti risulterebbe che la donna è morta per la caduta e per l'impatto al suolo.
L'esame autoptico è in corso anche sul corpo di Vella, poiché i magistrati hanno chiesto di effettuare il prelievo dei tessuti ai fini dell'esame tossicologico: gli accertamenti dovranno stabilire se l'uomo fosse sotto effetto di stupefacenti o psicofarmaci, o se fosse lucido.Il fascicolo e i lividi da chiarire










