Bernie Ecclestone torna al centro della cronaca giudiziaria a 95 anni. L’ex numero uno della Formula 1 – che per decenni l’imprenditore britannico ha esercitato un controllo quasi assoluto sulla categoria – è stato fermato in Portogallo con l’accusa di porto abusivo di arma da fuoco, dopo che durante un controllo all’aeroporto di Tires, nel comune di Cascais, è stato trovato un fucile a pompa tra i suoi bagagli. Ecclestone – che nel 2017 lasciò il controllo della Formula 1 incassando una cifra considerevole – era arrivato a bordo del suo jet privato e, secondo quanto riferito dai media locali, il controllo sarebbe scattato nell’ambito delle normali procedure di sicurezza. Gli agenti, dopo aver individuato l’arma, hanno proceduto al fermo dell’imprenditore britannico. La vicenda presenta peraltro un precedente piuttosto curioso: non è infatti la prima volta che Ecclestone viene arrestato per una vicenda legata a un’arma da fuoco.

Nel maggio del 2022, Ecclestone era stato arrestato in Brasile proprio per porto abusivo di arma da fuoco. Anche in quell’occasione il ritrovamento era avvenuto a bordo di un jet privato. L’ex patron della Formula 1 aveva riconosciuto di essere il proprietario dell’arma, sostenendo però di non sapere che fosse presente nel bagaglio trasportato sull’aereo. Dopo il fermo era stato successivamente rilasciato ed era rientrato in Svizzera, Paese nel quale vive da molti anni. In seguito aveva raccontato che quella pistola avrebbe potuto essere stata acquistata da un meccanico appartenente a una squadra di Formula 1. Anche stavolta, dunque, è possibile che la vicenda giudiziaria si risolva in tempi relativamente brevi e che Ecclestone venga nuovamente rilasciato, vista anche l’età. Resta da capire se, una volta terminata la procedura, tornerà in Svizzera oppure si recherà in Brasile, dove vive la famiglia della moglie.