Dall'inizio dell'esecutivo i mercati hanno profondamente rivisto la percezione dell’Italia. Il Ftse Mib è passato da poco più di 21 mila a oltre 52 mila punti, con un rialzo superiore al 140%, mentre lo spread Btp-Bund è sceso da circa 233 a poco più di 80 punti base, riducendosi di quasi due terzi. La sfida è adesso trasformare il 'dividendo della stabilità' in crescita dell'economia reale.
07 settembre 2026 | 16.17
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Quattro anni di governo Meloni e il verdetto dei mercati restituisce un'Italia molto diversa da quella dell'ottobre 2022. Piazza Affari ha più che raddoppiato il proprio valore, lo spread Btp-Bund si è ridotto di circa due terzi. Tradotto in cifre: il Ftse Mib, il listino principale di Milano ha superato quota 52 mila punti, mentre il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si muove ormai intorno agli 81 punti base.
Quando Giorgia Meloni si insediò a Palazzo Chigi, il 22 ottobre 2022, Piazza Affari aveva di poco superato i 21mila punti. Oggi siamo oltre quota 52mila. Un rialzo superiore al 140% in meno di quattro anni, durante i quali ha progressivamente recuperato terreno fino ad aggiornare i propri massimi, come quello dei 53.717punti, raggiunto il 7 agosto. Nel solo primo semestre di quest’anno, il Ftse Mib ha guadagnato circa il 15%, facendo meglio delle principali Borse europee. Rally che non deve far passare in secondo piano, però, la forbice evidente tra le società che si quotano e quelle che lasciano il listino.







